Sono nipote del poeta (fratello di mio padre) che ho avuto l’opportunità di frequentare, insieme a tutta la sua famiglia, da quando sono bambino. Anna De Simone è riuscita a dare una visione illuminante del rapporto fra poesia e biografia, facendo emergere lati ancora poco esplorati della poetica di Marin. In una sua lettera del 1983 al poeta spiega, infatti, che, “chi legge i versi di un poeta, in essi ritrova la propria persona più intima”.
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