curriculum vitae
Il mio percorso
Un viaggio tra cultura, innovazione e dialogo, costruito con passione e dedicato alla comunità.
Titoli di studio
- Scuola primaria: Vitaliano Fumagalli, Via della Cappella.
- Scuola secondaria di primo grado: Viale XX Settembre, presso il Liceo Dante Alighieri di Gorizia.
- Diploma: Liceo Dante Alighieri di Gorizia.
- Laurea in Giurisprudenza: Università degli Studi di Trieste (votazione: 99/110), conseguita parallelamente all’attività lavorativa come insegnante di scuola media inferiore.
- Corso post-universitario: Diritto del lavoro e della sicurezza sociale presso l’Università degli Studi di Trieste. Partecipazione a convegni internazionali:
- Università di Lovanio: Diritto del lavoro.
- Bruxelles: Comunità Economica Europea, diritto e sicurezza sociale (1962).
- Ginevra: Organizzazione Internazionale del Lavoro e Organizzazione Mondiale della Sanità (1963).
Esperienze professionali
- INAM – Istituto Nazionale Assicurazioni contro le Malattie
- Consigliere di ruolo (dal 1963): Incaricato della direzione dell’Ufficio Legale e della Segreteria in sede vacante.
- Dirigente (a seguito di concorso interno): Capo Ufficio Segreteria, Affari Generali e Legali, Segretario della Commissione Permanente Provinciale
- Regione Friuli Venezia Giulia
- Comandato presso il Medico Provinciale di Gorizia (1976-1980): Dirigente amministrativo responsabile dello studio e dell’impostazione delle competenze normative sanitarie. Partecipazione all’elaborazione del piano sanitario provinciale e all’organizzazione dei posti letto ospedalieri. Segretario in numerose commissioni di concorso e insegnante nel primo corso di reclutamento per infermieri.
- Direzione Regionale degli Enti Locali – Udine (1981-1984): Dirigente del Servizio Ispettivo, Elettorale e Toponomastica. Svolgimento di incarichi ispettivi e collaborazione con la Direzione per la ricostruzione post-sisma.
- Ufficio Provinciale degli Enti Locali – Gorizia (1984-1993): Responsabile del trasferimento e della gestione della Scuola Merletti, dalla fase di passaggio dallo Stato alla Regione. Organizzazione di programmi didattici innovativi e partecipazione a eventi promozionali.
- Direttore Regionale per le Autonomie Locali (1994): Direzione della struttura regionale fino al pensionamento.
- Attività post pensionamento: Collaborazione volontaria con Amministrazioni locali, in particolare per tematiche relative a enti locali, aziende e società a partecipazione pubblica.
Incarichi amministrativi
1961-1966: Componente effettivo della Giunta Provinciale Amministrativa presso la Prefettura.
1966-1971: Componente effettivo del Comitato Provinciale di Controllo sugli Enti Locali, ricevendo una medaglia d’oro di riconoscimento al termine del mandato.
1971-1981:
- Presidente della Commissione Amministratrice delle Aziende Municipalizzate di Gorizia:
- Guidato la ristrutturazione finanziaria dei servizi e il passaggio al metano del sistema di distribuzione del gas cittadino.
- Difeso l’Azienda elettrica locale dalla nazionalizzazione da parte di Enel.
- Predisposto il piano di modernizzazione dell’acquedotto sul monte Calvario e della sala di decantazione della Mocchetta, ottenendo finanziamenti statali e regionali.
- Riorganizzato il servizio di trasporto urbano dopo il ritiro della gestione da parte di una società privata.
- Presidente della Commissione Amministratrice delle Aziende Municipalizzate di Gorizia:
1982-1986: Presidente dell’Azienda Provinciale Trasporti (APT):
- Pianificato l’aggregazione delle reti di trasporto provinciali, includendo operatori privati e servizi urbani.
- Ampliata e modernizzata la sede operativa dell’azienda.
1987-1990: Componente del Consiglio di Amministrazione dell’APT, con incarico di consolidare il piano di unificazione del trasporto pubblico provinciale.
1990-1996: Commissario Straordinario della Croce Verde Goriziana:
- Gestito e risanato un Ente morale in dissesto finanziario, riorganizzando il bilancio, sanando debiti e garantendo la continuità operativa del servizio di trasporto sanitario.
- Avviato la trasformazione dell’Ente morale in una ONLUS, predisponendo un nuovo statuto con il supporto della Direzione regionale.
- Coordinato la vendita di immobili non strategici per garantire la sostenibilità economica dell’Ente.
1997: Collaborato con la Direzione Regionale per la predisposizione di uno statuto-tipo per la trasformazione di organizzazioni pubbliche in ONLUS.
Difensore civico
2003-2007: Eletto Difensore Civico del Comune di Gorizia, inizialmente su proposta dell’Ulivo e con elezione unanime del Consiglio comunale (ad eccezione di un’astensione).
- Presentata la prima relazione annuale, mai realizzata in precedenza, approvata all’unanimità, al pari di tutte le relazioni successive.
- Affrontati temi strutturali e strategici per la città, tra cui:
- Revisione dello Statuto comunale per adeguarlo alle normative vigenti.
- Analisi e proposta di revisione della struttura delle Società per Azioni dei servizi pubblici.
- Interventi sul controllo dei lavori pubblici e sulla gestione dei semafori cittadini.
2007-2009: Prolungato l’incarico per prorogatio fino alla nomina del successore, a causa del mancato accordo tra le forze politiche.
- Continuata la presentazione e l’approvazione delle relazioni annuali, con l’ultima relazione approvata in Commissione consiliare.
Riconoscimenti:
- Al termine del mandato, il Sindaco Brancati, a nome del Consiglio comunale, ha consegnato il Sigillo trecentesco della Città in segno di apprezzamento per il lavoro svolto.
Servizio militare
Febbraio 1956: Inizio del XIX Corso Allievi Ufficiali di Complemento:
Fase iniziale ad Ascoli Piceno:
- Partecipazione alle esercitazioni e allenamenti intensivi con il supporto di un capitano dei bersaglieri.
- Coinvolto nella squadra di calcio della Compagnia, vincitrice del torneo interno, e successivamente nella squadra della Scuola.
- Incaricato dal Comando di tenere lezioni di diritto penale militare.
- Conseguito il passaggio alla Scuola di Roma con il massimo dei voti.
Fase successiva a Roma (Cesano Romano):
- Assegnazione alla Compagnia Alpina e al reparto “Assaltatori”.
- Tenuta di lezioni di diritto penale militare per ufficiali.
- Attività come giocatore e allenatore della squadra di calcio della Compagnia.
- Partecipazione a dimostrazioni a fuoco e esercitazioni su TNT (tritolo).
- Esami finali superati con classificazione tra i primi cento; ottenuta l’assegnazione alla Brigata Alpina Julia a seguito di ricorso contro il Comando.
Gennaio 1957 – Maggio 1958: Servizio presso l’8° Reggimento Alpini, Battaglione Gemona (Pontebba):
Incarico principale: Aiutante maggiore (ruolo solitamente riservato a capitani o tenenti effettivi).
- Delegato alla gestione operativa delle sedi di Ugovizza e Moggio Udinese.
- Responsabile della polveriera di Pissibus e dell’organizzazione di corsi specializzati (sci a Tarvisio e roccia a Sella Nevea).
- Pianificazione del campo estivo a Lorenzago e di eventi come la gita al Monumento dei Caduti a Medea.
Riconoscimenti e relazioni professionali:
- Ricevuto elogi pubblici dal Maggiore Gariboldi per le qualità professionali.
- Stabilite solide relazioni umane con colleghi e superiori, inclusi il Maggiore e ufficiali locali come il Capitano Sigon.
- Rifiutata la proposta di prolungamento del servizio per tornare alla vita civile.
Ritorno alla vita civile:
- Partecipazione attiva all’Associazione Nazionale Alpini (ANA), con adesioni e dimissioni legate a motivazioni personali e di principio.
- Rimasto sempre legato al motto del battaglione: Mai daur! Guarda avanti e mai indietro.
Riflessione finale: Il servizio militare, pur impegnativo e intenso, è stato un periodo di formazione significativa sul piano umano e professionale.
Incarichi nazionali, regionali e provinciali
- 1976: Su mandato della CISPEL nazionale, istituisce e convoca l’assemblea regionale delle aziende del settore a Udine.
- La costituzione del CRIPEL viene completata a fine anno, nonostante il rinvio causato dal terremoto del 1976.
- 1976-1995: Presidente del CRIPEL, poi trasformato in CISPEL regionale, promuove lo sviluppo imprenditoriale delle aziende pubbliche regionali, con focus su trasporti ed energia.
- Organizza incontri tecnici di rilievo, coinvolgendo esperti nazionali e internazionali.
- 1980-1984: Membro della Giunta Nazionale con delega ai rapporti con la stampa e il coordinamento con le CISPEL regionali.
- 1984-1988: Presidente nazionale di organizzazione e programma per aziende, società e federazioni CISPEL.
- Partecipa a numerose assemblee regionali e nazionali come relatore.
- Supporta attività gestionali delle CISPEL regionali, con verifiche dirette nelle aziende.
- Presidente delle commissioni disciplinari per diverse aziende del trasporto pubblico (Olivo e ATM Udine, SAF, ATAP Pordenone, ACT Trieste, APT Gorizia).
- Incarico mantenuto fino al 2004 per ATAP Pordenone e APT Gorizia.
- 1998: Membro della commissione regionale per la selezione delle società partecipanti alla gara europea per l’assegnazione delle Unità di gestione del trasporto pubblico locale.
- L’assegnazione viene attribuita all’APT di Gorizia.
- 1978-1987: Docente di diritto sanitario e organizzazione del lavoro presso la scuola per infermieri e assistenti sanitarie.
- Incarico ufficiale per i corsi del secondo e terzo anno (ASV – capo sala).
- Parte delle commissioni d’esame finali su designazione del corpo docente.
- Organizza visite didattiche nazionali e internazionali, tra cui ospedali in Italia, Austria e Spagna.
- Introduce contenuti innovativi, come la riforma sanitaria e nuovi modelli organizzativi.
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- Incaricato di introdurre i lavori della giornata commemorativa e di presiedere una tavola rotonda sul tema “La professione infermieristica ieri, oggi e domani”.
- Coordina la cerimonia del passaggio della lampada di Florence Nightingale tra ex direttrici e rappresentanti universitari.
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Incarichi sindacali
- 1954: Iscrizione al sindacato CISL; incarico di svolgere attività formativa rivolta ai giovani.
- 1956-1957: Dopo il servizio militare, inizia il ruolo di consigliere sindacale in sede locale, estendendo successivamente le attività a livello provinciale.
- Attività principali svolte:
- Studio dei contratti di lavoro di diverse categorie.
- Partecipazione a importanti assemblee sindacali presso aziende rilevanti come l’IRI e il Cotonificio Toniella di Piedimonte.
- Gestione dei rapporti con le strutture sanitarie provinciali.
- Ruolo nell’INAM: Entrato come consigliere dell’Istituto Nazionale Assicurazioni Malattie (INAM), sospende temporaneamente gli incarichi sindacali diretti, pur continuando a collaborare su richiesta.
- Dopo la pensione: Ripresa dell’attività sindacale con incarico di seguire la riforma degli Enti Locali (1990), affrontando:
- Problematiche sindacali connesse alle nuove normative.
- Questioni relative al settore sanitario.
- 1995: Conclude l’attività sindacale con il cambio della presidenza e la scomparsa del Segretario Generale Padovan.
- Relazioni significative: Collaborazione e confronto con figure di spicco del sindacato, tra cui:
- Dott. Cian, primo presidente del Consiglio di Amministrazione dell’INAM.
- Marinello, in arrivo da Roma, e Bottegaro (Italcantieri).
- Colautti e Vezil, con i quali ha organizzato corsi formativi serali e curato i collegamenti con la Democrazia Cristiana durante il periodo del “collateralismo”.
Incarichi culturali: l'i.c.m.
Fondazione e contesto storico:
- L’I.C.M. è stato istituito nel 1969, a seguito di convegni internazionali su poesia (1966), pittura (1967) e architettura (1968).
- Collaborazione tra Centro Rizzatti, rivista Iniziativa Isontina e Centro culturale Stella Matutina, con il contributo di personalità come il prof. S. Tavano e il primo presidente, Martina.
Sviluppo iniziale:
- Creazione di una rete internazionale con studiosi da Slovenia, Austria, Cecoslovacchia, Ungheria e Romania.
- Acquisizione della sede in Via Morelli e fondazione della biblioteca dell’Istituto, arricchita dal Fondo Wandruska.
Iniziative culturali di rilievo:
- Pubblicazione della rivista Kadmos.
- Organizzazione di convegni internazionali su tematiche culturali e scientifiche.
- Eventi di alto profilo, tra cui una mostra al Castello di Pest (Budapest, 2002) per promuovere il nome di Gorizia all’estero.
Gestione e leadership:
- Collaborazione diretta (2000) e successiva presidenza temporanea (2005) per riorganizzare l’Istituto, contenere il deficit finanziario e ampliare l’apertura verso il pubblico locale.
- Riforma dello statuto e razionalizzazione delle risorse umane per migliorare la sostenibilità economica.
- Primo convegno pubblico accessibile alla cittadinanza (2005), con il coinvolgimento del DAMS e un evento cinematografico.
Innovazioni durante il mandato:
- Proposta e supporto per il rinnovamento delle governance, con un focus sui giovani ricercatori.
- Organizzazione di viaggi culturali, tra cui un’istruttiva visita a Vienna (2012), valorizzando i legami storici con la Mitteleuropa.
- Collaborazione con l’Università di Lubiana per rilanciare l’Istituto attraverso iniziative legate alla storia della musica.
Sfide gestionali:
- Affrontati problemi di finanziamento, riduzione dei contributi pubblici e difficoltà di coinvolgimento degli enti locali.
- Gestione delle criticità interne, tra cui polemiche sul licenziamento di personale e tensioni politiche.
Risultati finali:
- Riorganizzazione istituzionale dell’I.C.M., con accorpamento al Centro Rizzati e alienazione di parte della sede per sanare il deficit.
- Partecipazione a eventi di prestigio, come l’EXPO di Milano (2015), e celebrazione del cinquantesimo anniversario con una mostra rievocativa a Palazzo Attems.
Il centro culturale stella matutina
Fondazione e contesto storico
- 1950s: Fondazione del Centro in seno all’Istituto Stella Matutina, su iniziativa di P. Katunarich, giovane gesuita fiumano.
- 1960: Costituzione del Centro Culturale Stella Matutina, con l’obiettivo di offrire alla città un’opera di formazione e informazione culturale cattolica.
Ruoli e contributi
- 1960: Il sottoscritto viene nominato condirettore del Centro e redige lo statuto per consentire l’accesso ai contributi regionali.
- Direzione delle attività principali:
- Conferenze culturali su temi politici, sociali e sindacali.
- Pubblicazione del giornale informativo Incontri.
- Organizzazione di mostre d’arte e fotografia, con l’istituzione di premi annuali.
- Avvio del Cineforum, divenuto un punto di riferimento per la città.
Iniziative di rilievo
- 1964: Conferenza Regione FVG: le ragioni del sì o del no, tenuta dal sottoscritto con il supporto di un economista, incentrata sugli aspetti giuridici ed economici della futura costituzione della Regione Friuli Venezia Giulia. Evento di grande risonanza pubblica e mediatica.
- 1965: Avvio della collaborazione con artisti di Slovenia e Austria per mostre di pittura e fotografia, nonostante iniziali critiche locali.
- 1966-1968: Programma triennale sulla Mitteleuropa:
- 1966: Convegno internazionale sulla poesia.
- 1967: Convegno sull’arte.
- 1968: Convegno sull’architettura.
- L’organizzazione passa formalmente al Centro Rizzatti, ma il Centro Culturale rimane il cuore operativo dell’iniziativa.
Collaborazioni e crescita
- Collaborazione con personalità di spicco, tra cui Biagio Marin e Claudio Magris, per definire l’identità culturale del progetto legata alla Mitteleuropa.
- Suddivisione del Centro in settori specialistici:
- Cultura: Direzione Marin.
- Arti figurative: Direzione Monai.
- Fotografia: Direzione Martissa.
- Cinematografia: Esperti Cantelli e Scandolara.
Fase conclusiva e transizioni
- Fine anni ’60: Crisi interna all’Istituto Stella Matutina, culminata con il trasferimento di P. Katunarich e la chiusura del Centro da parte della Compagnia di Gesù.
- Successivi sviluppi:
- L’attività del Centro confluisce parzialmente nell’Istituto Culturale Mitteleuropeo (ICM).
- Sul piano religioso, il nuovo Vescovo Pancrazio istituisce l’Istituto di Studi Culturali e Religiosi, che attraversa successivamente una fase di crisi e trasformazione.
Impatto e riflessioni
- Il Centro Culturale Stella Matutina ha rappresentato un’esperienza significativa nella storia culturale di Gorizia, promuovendo dialogo e collaborazione internazionale.
- Tuttavia, come molte altre iniziative goriziane, ha sofferto di una progressiva diminuzione di entusiasmo e partecipazione, sottolineando una caratteristica ciclica delle attività culturali locali: grande slancio iniziale, seguito da un graduale esaurimento.